Menu principale:
Ricordiamo > Amici di sezione
Maresciallo Ordinario Campagnuolo Michele
1937 - 1978
Vogliamo in queste pagine ricordare tutti coloro che all’Arma hanno dedicato una vita di lavoro e di sacrificio e soprattutto coloro che per l’Arma e per il popolo italiano hanno sacrificato la vita.
Ma dove attinsero tanto coraggio i nostri eroi?
Certamente dal loro bagaglio morale, costituito essenzialmente da fedeltà alle Istituzioni in pace ed in guerra.
Una fedeltà che alberga solo in chi ha il convincimento di dover fare il proprio dovere verso la Patria fino al supremo sacrificio della vita.
Non esiste alcuna differenza fra i ragazzi morti a Nassiriya e quelli che in Patria ci hanno lasciato offrendo con il sacrifico della loro vita un esempio di attaccamento al proprio dovere e allo spirito di servizio che da sempre ha contraddistinto l’Arma.
A tutti loro il nostro più devoto pensiero.
Non dovremmo mai meravigliarci degli atti di sacrificio dei quali continuiamo a fregiarci e non dobbiamo mai dimenticarcene.
Per questo voglio ricordare, con profonda commozione il Maresciallo Michele Campagnuolo, che 27 ani fa il 9 ottobre 1979, cadeva nell’adempimento del dovere a Liscate, nelle vicinanze di Melzo, colpito a morte dal fuoco di un pregiudicato.
Il Maresciallo Ordinario Campagnuolo era nato a Santa Maria a Vico (CE) il 9 maggio 1937.
Arruolatosi nell’Arma nell’anno 1956 è stato promosso Maresciallo Ordinario nel 1975.
Ha prestato servizio al Comando Stazione Carabinieri di Pavia negli anni 1965/1966 periodo durante il quale è stato Comandante interinale di stazione a Siziano, a Lardirago, Cava Manara, Brallo di Pregola, Godiasco e Montalto Pavese, e quindi al Comando stazione Carabinieri di Luino (VA) nell’anno 1967 anno nel quale ha ricoperto l’incarico di Comandante interinale delle stazioni di Laveno Mombello, Porto Valtravaglia.
Dal 1967 al maggio del 1971 ha prestato servizio in sottordine al Comando Stazione Carabinieri di Cernusco sul Naviglio (MI) di cui è stato anche comandante interinale.
Dal mese di maggio 1971 a giugno del 1979 ha ricoperto l’incari di Comandante del Comando Stazione Carabinieri di Vaprio d’Adda (MI) mentre dal 1° luglio 1979 ha retto il comando della Stazione Carabinieri di Melzo (MI).
La sera del 9 ottobre 1979 durante un servizio di pattugliamento, fermata una macchina sospetta veniva fatto segno a colpi di pistola da parte di un pregiudicato.
Decedeva a causa delle gravi lesioni riportate.
Era un uomo dello Stato, un uomo che faceva il suo dovere, con professionalità e serietà.
Era una delle tante persone, la cui esistenza ogni giorno ci sfiora, pronte a mettere davanti a tutto il senso del dovere, anche a costo della vita.
A lui ed a tutti i nostri commilitoni che nella fede della loro missione hanno sacrificato la loro vita, penseremo la prossima volta che reciteremo la preghiera alla nostra Patrona la Virgo Fidelis “…e da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare con la fedeltà sino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani”.
E’ merito di questi fulgidi esempi di abnegazione se le divise rossoblu vengono associate a valori di lealtà, disciplina, onore: valori che i Carabinieri hanno dimostrato e dimostrano di non dimenticare al momento del congedo.
Alla signora Ramaioli, vedova del Maresciallo Campagnuolo il nostro ringraziamento per la sua vicinanza al nostro Sodalizio, che in tutti questi hanno si è fragiato dell’onore di averla iscritta quale Socio Simpatizzante, e la promessa che il ricordo del sacrificio del suo congiunto sarà sempre fulgido esempio per tutti noi e lo sprone per continuare nella nostra attività anche nei momenti più difficili.
Menu di sezione: